La rivoluzione del Servizio

Nella nuova era, i mercati stanno cedendo il passo alle reti, e la proprietà è progressivamente sostituita dall'accesso.
Nella new economy, il fornitore mantiene la proprietà di un bene, che noleggia o affitta o è disposto a cedere in uso temporaneo a fronte del pagamento di una tariffa, di un abbonamento, di una tassa di iscrizione.
Lo scambio di proprietà fra compratori e venditori - l'aspetto più importante del moderno sistema di mercato - cede il passo a un accesso temporaneo del bene e/o del servizio. In questa economia è più facile che sia negoziato l'accesso a una proprietà fisica o intellettuale, piuttosto che venga scambiata la proprietà stessa.
Così, nel processo economico, la proprietà del capitale fisico - un tempo fondamento della civiltà industriale - diventa sempre meno rilevante. Anzi, è probabile che sia considerata dalle aziende un mero costo operativo più che un patrimonio; qualcosa da prendere a prestito più che da possedere.
In parole semplici, la proprietà è un'istituzione che si adatta con ritmi troppo lenti alla velocità travolgente della cultura del nanosecondo.
Essa si fonda sull'idea che il possesso di un bene materiale per un prolungato periodo di tempo rappresenti, in sé, un valore; e che «avere», «possedere», «accumulare» siano concetti positivi.
Oggi, però, la rapidità dell'innovazione tecnologica e il ritmo stordente dell'attività economica, generano continuamente obsolescenza e mettono in discussione la validità del possesso.
Le tecnologie inerenti la sicurezza seguono da anni la Legge di Moore: ogni 18 mesi raddoppiano la potenza di calcolo e le relative performance, rendendo di fatto obsolete tutte le tecnologie precedenti. Pertanto in un mondo di produzioni personalizzate, di continue innovazioni e aggiornamenti costanti, di prodotti con un ciclo di vita sempre più breve, tutto invecchia molto in fretta.
Nella cultura del prodotto l’enfasi veniva posta sulla vendita del bene, e l’offerta di servizi di assistenza gratuita veniva considerata un incentivo all’acquisto del bene stesso. Oggi il rapporto si è rovesciato un numero crescente di aziende offre gratuitamente il prodotto per attrarre clienti e vendere loro la gestione, la manutenzione, l’aggiornamento e gli altri servizi a esso legati.
La rivoluzione è in corso: "quando quasi tutto diventerà servizio, il capitalismo si trasformerà in un sistema fondato non più sullo scambio di merci, ma sull’accesso a segmenti di esperienza, conoscenza, competenza, professionalità".



